Crimen Sollicitationis
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Crimen Sollicitationis

Crimen sollicitationis (in latino “crimine di adescamento”) è un documento emesso dal Santo Ufficio del Vaticano nel 1962, che fornisce istruzioni ai vescovi cattolici su come trattare i casi nei quali i preti erano accusati di usare la segretezza del confessionale per fare avances sessuali ai penitenti. Non solo, tramite esso si danno istruzioni su come porsi innanzi a casi di “crimini peggiori”, nei quali un prete è sessualmente coinvolto con un animale, bambino o uomo.

Tale documento è stato redatto dal Cardinale Alfredo Ottaviani e approvato da papa Giovanni XXIII. Il documento invoca segretezza sia per i casi trattati che per il documento stesso.

Esso impone segretezza persino sulle vittime degli abusi sessuali. Sono imposte misure estreme per la violazione della segretezza, comprese la scomunica, la quale può essere inflitta e tolta solo dal papa in persona.

Alcuni vescovi, come conseguenza, sostengono di non averne mai conosciuto l’esistenza.

La prima volta che Crimen sollicitationis apparve sotto i riflettori fu nel 2001 in quanto ne fu fatta menzione in una lettera scritta dall’allora Cardinale Ratzinger ai vescovi del mondo, riguardante nuove procedure atte a fronteggiare le accuse sugli abusi sessuali minorili da parte di preti cattolici.

I legali coinvolti nei casi contro la Chiesa (numerosi negli Stati Uniti) hanno sostenuto che il documento è prova di ostruzione alla giustizia.

Come risposta, i difensori della condotta della Chiesa hanno sostenuto che la pratica della segretezza riguardava solo le leggi canoniche (la cui conseguenza estrema alla violazione era la scomunica) e che ciò non impediva ad un vescovo di riferire alle autorità civili su casi di pedofilia interna.

Essi hanno inoltre sostenuto che, siccome il documento imponeva segretezza, sarebbe stato improbabile poter influenzare le azioni dei funzionari della Chiesa, tranne quelle di cui si era a conoscenza.Merita menzione il fatto che, mentre il paragrafo 1 del documento sembra limitare la sua applicazione ai casi di “tentazione” di un penitente da parte di un prete:

«Il crimine di sollecitazione subentra allorquando un prete tenta un penitente … nell’atto sacramentale della confessione, sia prima che immediatamente dopo … verso questioni impure o oscene»

L’articolo 72 specifica che:

«… queste cose che sono state stabilite riguardanti il crimine di sollecitazione … sono altrettanto valide, cambiando solo quelle cose che devono essere cambiate a causa della loro stessa natura, per i crimini peggiori».

Il termine “crimine peggiore” fa riferimento agli abusi sessuali perpetrati da una persona di condizione clericale nei confronti di una persona dello stesso sesso, il che porta a concludere che le leggi date, incluso il giuramento alla segretezza, si applichino effettivamente alle vittime di abuso.

Ho cercato un po’ di informazioni riguardo al Crimen Sollicitationis dopo aver visto questo documentario della BBC sugli abusi sessuali perpetrati in America da preti cattolici e sull’omertà che regola i rapporti tra i suddetti preti e le alte sfere del vaticano…

PURTROPPO IL FILMATO IN QUESTIONE E’ STATO BLOCCATO… PECCATO, VI DOVRETE ACCONTENTARE DELLA MIA DESCRIZIONE

Ha un che di sconvolgete… sinceramente non è una cosa nuova, perché anche in zona ho sentito di casi di “presunta pedofilia” clericale… io vi consiglio di guardarvelo o scaricarvelo…