Il partito democratico.
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Il partito democratico.

L’iter

Il 14 ottobre verrà tenuta l’assemblea costituente del nuovo partito democratico. Nel frattempo è stato costituito il comitato promotore nazionale composto da personalità politiche e della società civile guidato da tre coordinatori dell’Ulivo. Il comitato ha il compito di mettere in pratica la strategia di costruzione degli organi del partito , di promuovere iniziative di presentazione del Pd e approvare i regolamenti e le procedure elettorali, insediando gli opportuni organi tecnici e di garanzia.

Chi andrà a votare all’assemblea costituente del 14 ottobre sarà iscritto al partito democratico : l’elezione dell’Assemblea costituente darà la possibilità a tutti i cittadini che lo decideranno di dichiararsi aderenti del nascente Partito democratico all’atto dell’elezione dei delegati all’Assemblea, secondo il principio una testa un voto.

L’assemblea dovrà approvare il manifesto programmatico, adottare lo statuto e dotarsi di propri organismi. Già da subito il partito democratico ha una sede, in piazza Santi Apostoli, dove già oggi ci sono gli uffici dell’Ulivo a cui si appoggia lo stesso Prodi.

Il commento

Ci si lamenta sempre che i personaggi della politica non cambiano mai, che ci troviamo di fronte ad una realtà immutabile. Ebbene il partito democratico si presenta come un’opportunità per cambiare e una volta tanto far sentire la propria voce. Insomma un’iniziativa importante che guarda al futuro ma dalla nascita problematica. I continui litigi insiti nella maggioranza di governo spaventano e assieme alla complessità dell’iter costitutivo del nuovo PD fanno temere un nulla di fatto.

In un paese dove si chiedono a gran voce riforme e cambi di rotta questo sarebbe un segnale negativo che porterebbe a un’impasse della politica italiana che oggi punta a cambiare con meno sprechi e costi più bassi. Ci riuscirà?

Il Gorgonauta.