Il mercante di pietre.
Il Gorgonauta Il Gorgonauta

Il mercante di pietre.

Anno: 2006 Italia.

Genere: Drammatico

Durata: 120m.

Trama. Alceo insegna all’università la sapienza di Roma e collabora al giornale Il Messaggero. Egli è grande appassionato di Islam e terrorismo, di cui è una vittima. Infatti è rimasto coinvolto nell’attentato a Nairobi contro le ambasciate americane e nell’occasione ha perso tutte e 2 le gambe ed ora è costretto a vivere su una sedia a rotelle. Al suo fianco però è rimasta la moglie Leda, che lavora presso il Ministero dei trasporti. Anche essa però rimane coinvolta in una sparatoria tra terroristi e agenti segreti presso una stazione ferroviaria della capitale e rimane sconvolta dall’esperienza vissuta. Il marito per farle dimenticare lo spiacevole episodio la porta in vacanza in Cappadocia , in Turchia. Qui i 2 incontrano un enigmatico personaggio, Ludovico Vicedomini, un mercante di pietre di origini italiane ma convertito all’Islam. Questo si innamora di Leda e la rintraccia in Italia. Tra i 2 nasce una grande storia d’amore destinata però a una tragica conclusione. Infatti il mercante è un terrorista islamico in incognita….

Recensione. Eccoci davanti a una produzione italiana dedicata all’attualità. E’ infatti il terrorismo, nelle sue tante sfaccettature, il tema centrale del film. Ma alla fine il regista cade in una ossessione uguale a quella di Alceo. Tutti i musulmani rappresentati sono terroristi, tutti sono cattivi, tutti ci vogliono male….Con questo non voglio dire che quanto narrato non sia vero ma credo che lo sia solo in parte : non tutti gli islamici infatti sono terroristi. Invece in questo film il punto di vista è uno solo e per fare una battuta farebbe tanto piacere a G.W.Bush e alla sua visione del mondo. Chissà quanto sarebbe felice dopo aver visionato il film, immaginate cosa direbbe? “Evviva, io ho ragione, bene!! Andiamo a bombardare qualche altro punto sulla carta geografica”. L’unica voce fuori dal ruolo è quella di Vicedomini anche se il suo pentimento è troppo tardivo.

Altro grande tema del film, a mio avviso è quello dell’amore e del tradimento. Amore in in senso positivo, prima rappresentato dalla fedeltà e poi dalla passione e in senso negativo rappresentato dal tradimento. Devo dire però che la figura di Leda è abbastanza deludente in quanto ipocrita: prima mogliettina disposta a tutto pur di stare a fianco del marito invalido poi pronta tradirlo senza tanti complimenti. Alla fine la domanda da porsi è : qual’è il comportamento giusto da seguire allora?

Tante altre tematiche potevano essere sviluppate (il rapporto tra i 2 coniugi poi quello tra Leda e il mercante) ma niente è stato fatto in tal senso. Per quanto riguarda la trama essa soffre di generale piattezza anche se gli sforzi per garantirle drammaticità sono evidenti : veloci stacchi di ripresa, piani inclinati, musiche e dialoghi hanno lo scopo comune di velocizzare e dare enfasi all’azione. Alla fine il risultato è quello opposto e si cade nella noia e nel ridicolo.

Anche i personaggi risentono di questo atmosfera e lasciano perplessi. Alceo è integralista come gli stessi terroristi, Leda è tanto fedele quanto traditrice..unico personaggio carismatico è il mercante, alias Harvey Keitel, che almeno dà spessore al proprio ruolo. Il resto? Neanche si ricorda….

In definitiva però riconosciamo al film il merito di aver ricordato quella che è, ma ripeto in parte, la situazione di oggi. Situazione che non sembra ancora trovare una soluzione.

Il Gorgonauta.