Revocato lo sciopero dei calciatori, si gioca! I motivi dello scontro.
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Revocato lo sciopero dei calciatori, si gioca! I motivi dello scontro.

Tra oggi e domani si giocherà regolarmente la 16° giornata di Serie A! L’associazione italiana calciatori (più brevemente AIC) ha revocato lo sciopero dei calciatori  in attesa della definitiva sottoscrizione dell’accordo Collettivo con la Lega di Serie A.

Per la gioia di tutti i tifosi italiani tra oggi  e domani si disputeranno regolarmente Palermo - Parma (oggi alle 18), Udinese - Fiorentina (oggi ore 18),  Genoa - Napoli (oggi ore 20.45), nonché nella giornata di domenica Bologna - Milan (alle ore 12.30), Brescia - Sampdoria (alle ore 15), Cagliari - Catania (alle ore 15), Lecce - Chievo (alle ore 15), Roma - Bari (alle ore 15) e Juventus - Lazio (alle ore 20.45). Inter- cesena invece si disputerà mercoledì 19 gennaio 2011 alle ore 20.45.

Ma per quel motivo questa particolare categoria di professionisti (che molti considerano a torto o a ragione una categoria di privilegiati) era pronta a scioperare?

Oggetto della vertenza il rinnovo dell’Accordo Collettivo con la Lega di Serie A e la richiesta da parte di quest’ultima di introdurre nell’accordo di lavoro dei calciatori nuove norme contrattuali, ritenute dall’Associazione nazionale calciatori inaccettabili.

Queste nuove norme riguarderebbero :

Contratto flessibile con introiti legati ai risultati. L’Aic vuole il contratto flessibile solo al 50%, la Lega di serie A lo vuole invece per intero, compresa l’automatica riduzione degli stipendi in caso di retrocessione in serie B.

Professionalità al 100%. La Lega richiede che il calciatore svolga unicamente questa professione. Per l’Aic invece quest’ultimo è libero di svolgere un’altra professione durante il tempo libero.

Comportamento. La Lega richiede ai calciatori un comportamento rigido ed eticamente irreprensibile anche fuori dall’orario di gioco o allenamento. Per l’Aic invece i calciatori devono essere liberi di fare quello che vogliono durante il tempo libero.

Terapie fisiche. Le terapie fisiche devono rimanere circoscritte allo staff del club per la Lega, mentre per l’Aic i calciatori possono farsi curare da chi vogliono.

Sanzioni.Le sanzioni per la Lega devono essere pagate dal club in modo automatico, per l’Aic invece bisogna sempre rimettersi alla decisione del collegio arbitrale. Inoltre l’Aic vuole avere mano libera nelle sanzioni ai propri calciatori, svincolandole dall’ingaggio (attualmente infatti non si può superare il 30% dello stipendio).

Presidente del collegio arbitrale. Per la Lega quest’ultimo dev’essere scelto esternamente, fuori dal mondo del calcio. Per l’Aic invece tramite sorteggio interno.

Allenatori.Per la Lega un allenatore può allenare una squadra in due gruppi distinti (come nel caso dei cosiddetti ”fuori rosa”), per l’Aic i calciatori devono invece stare tutti uniti.

Trasferimenti. Per la Lega un calciatore non può rifiutare il trasferimento ad un club dello stesso livello di quello in cui si trova attualmente e che gli garantisca lo stesso stipendio, se il suo club di appartenenza si accorda per la vendita del cartellino. In caso di rifiuto, il contratto si intende rescisso automaticamente con una multa da pagare da parte del calciatore che ammonta al 50% del suo stipendio. L’Aic invece contesta e si oppone totalmente a quest’iniziativa.