Italia non ai mondiali. Colpa dei troppi stranieri? Ecco perche' non è vero.
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Italia non ai mondiali. Colpa dei troppi stranieri? Ecco perche' non è vero.

Il 2018 deve ancora iniziare ma per i calciofili sarà già ricordato come l’anno dei Mondiali senza Italia. Ovviamente questo “dramma” sportivo è stato subito utilizzato dai populisti, additando la colpa della debacle azzurra ai troppi stranieri nel nostro campionato.

In realtà non è così. Secondo i dati di Transfermarkt, un grande e affidabile database sul calcio, i calciatori stranieri nel campionato italiano sono il 53,3 per cento del totale, mentre nel campionato tedesco sono il 52,7 per cento del totale, e la Germania vanta una delle nazionali più forti di sempre. In Francia gli stranieri nel campionato di calcio sono il 49,7 per cento e andrà ai Mondiali; in Inghilterra gli stranieri sono addirittura il 67,2 per cento e la nazionale si è qualificata facilmente ai Mondiali; in Olanda gli stranieri sono intorno al 40 per cento del totale e la nazionale non si è però qualificata ai Mondiali.

Anche perchè la finta soluzione del no agli stranieri era già stata utilizzata dopo il fallimento di Sudafrica 2010, quando la Nazionale del Lippi-bis tornò a casa al primo turno, la Figc diede un’ulteriore giro di vite all’acquisto di calciatori extracomunitari, che non portò però i risultati sperati; basti pensare che la Bundesliga continua a sbocciare giovani talenti fatti in casa pur non avendo posto alcun limite ai calciatori extracomunitari.

La realtà è che nel calcio italiano manca una programmazione, un po’ come nel resto del paese. Tutto è lasciato al caso e i vertici pensano più a”magnà” e a conservarsi le poltrone. Come spesso succede non dobbiamo inventarci nulla, basta copiare. I modelli tedeschi, francesi, belgi sono vicini a noi basta solo allungare un pò il collo.