Il Partito Democratico. I candidati.
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Il Partito Democratico. I candidati.

precedente) si svolgeranno le primarie per decidere la leadership del Partito Democratico. Chi vorrà parteciparvi dovrà presentarsi al seggio territoriale di competenza fra le ore 7 e le ore 20 di domenica 14 ottobre con la carta di identità o documento equipollente e con la tessera elettorale, dichiarare di voler partecipare alla costituzione del Partito Democratico e versare almeno 1 euro a testa quale contributo alle spese.

I candidati alla segreteria nazionale del Partito Democratico sono 6:

Mario Adinolfi

(36 anni) Giornalista, scrittore, blogger. Politicamente ha militato prima nella Democrazia Cristiana e poi, con l’avvento del bipolarismo, nell’area centrista del centrosinistra. Nell’aprile del 2006 è stato indicato da Time come una delle dieci giovani speranze della “Young Italy”. Nel 2006 fonda l’associazione per il Partito Democratico Generazione U, animata da blogger under 40 di centrosinistra.

Rosy Bindi

(56 anni) Ministro della Sanità durante il Governo Prodi I e durante il primo e secondo governo D’Alema. Attualmente Ministero per le Politiche per la Famiglia Il suo nome è legato anche al disegno di legge sui Dico.

Pier Giorgio Gawronski

(50 anni) è un economista e giornalista italiano, ha compiuto delle esperienze a favore dei diritti umani in America Latina per conto di Amnesty International (1979-1984). In Cile ha avviato la sua attività di giornalista free-lance, concentrandosi sul tema della povertà. Ha lavorato in alcune organizzazioni internazionali (OCSE, UNCTAD) e ha tenuto cattedre di economia in alcune università. In Italia, a partire dal 2000 ha avviato un impegno politico: è stato consulente economico presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato parte attiva dei comitati dei “Cittadini per l’Ulivo”, esprimendo critiche nei confronti della classe dirigente in carica accusata di aver provocato il “deterioramento” delle istituzioni.

Enrico Letta

(41 anni) È stato presidente dei Giovani democristiani europei (1991-1995), segretario generale del Comitato Euro del Ministero del Tesoro (1996-1997), vicesegretario nazionale del Partito Popolare Italiano (1997-1998), ministro delle Politiche comunitarie (1998-1999), ministro dell’Industria (1999-2001), responsabile nazionale per l’economia della Margherita dal 2001. Nel 2006, viene nominato segretario alla presidenza del Consiglio dei ministri del Governo Prodi, succedendo allo zio Gianni Letta e abbandona l’incarico europeo per accettare quello di deputato nazionale.

Jacopo Gavazzoli Schettini

(42 anni) economista italiano Laureato in studi strategici a Firenze, emi sui quali spende il suo impegno sono la responsabilità sociale d’impresa, lo sviluppo sostenibile e la finanza etica, per conto dell’Agenzia Europea di Investimenti Standard Ethics, di cui diventa direttore esecutivo. Il suo orizzonte politico dichiarato è quello che abbraccia i valori della sinistra europea e liberale, con una società aperta non solo ai valori di equità e giustizia, ma anche di efficienza dei servizi dello Stato e dello sviluppo economico. Ha avuto un’esperienza politica giovanile nel periodo 1984-1988 nella Federazione Giovanile Repubblicana del Partito Repubblicano Italiano.

Walter Veltroni (affiancato da Franceschini deputato della Margherita)

(52 anni) Eletto Direttore de L’Unità (lo storico quotidiano della sinistra italiana) nel 1992, nel 1996 Romano Prodi lo chiamò a condividere la leadership de l’Ulivo e, dopo la vittoria della coalizione del Centrosinistra, divenne vicepresidente del Consiglio e Ministro dei Beni Culturali e ambientali con l’incarico per lo spettacolo e lo sport. Nel 1998, dopo la caduta del governo Prodi, tornò a concentrarsi sul partito, che lo aveva eletto da poco segretario nazionale. Durante la sua segreteria il PDS, in seguito alla confluenza nel partito di formazioni di varia ispirazione, laiche e cattoliche (Sinistra repubblicana, Cristiano Sociali, Comunisti unitari, Laburisti) si trasformò (all’indomani del congresso di Napoli) in DS, ovvero Democratici di Sinistra. Nel 2001 venne scelto dal centrosinistra come candidato a sindaco di Roma in risposta alla Casa delle Libertà che aveva indicato Antonio Tajani di Forza Italia. Veltroni fu eletto sindaco con il 53% dei voti. Il 29 maggio 2006 è stato riconfermato sindaco della capitale con il 61,45% dei voti, raggiungendo così il più ampio risultato elettorale della storia delle elezioni comunali di Roma con l’elezione diretta del Sindaco che gli ha consentito di battere il candidato sindaco della Casa delle libertà Gianni Alemanno, ex ministro delle Politiche Agricole e Forestali, che si è fermato al 37,07%

Oltre ai segretari nazionali il 14 ottobre verranno eletti anche i segretari regionali.

In Emilia Romagna i candidati sono 3:

  • Salvatore Caronna (vincitore annunciato) , candidato del ticket Veltroni-Franceschini

  • Palma Costi, candidata diessina, assessore alle Attività produttive di Modena, legata a Letta.

  • Antonio La Forgia, ex uomo del pci, legato a Rosy Bindi

Tornando alle elezioni per la segreteria nazionale La candidatura più forte è sicuramente quella di Veltroni dato al 74% negli ultimi sondaggi, anche se non sottovaluterei Enrico Letta ben visto dall’ala più moderata dei lettori di centrosinistra.

Da elettore di centro-sinistra che andrà a votare le Primarie ho come la sensazione (spero sbagliata) che il nuovo che si sta creando non sia altro che il rimpasto del vecchio. Sono infatti d’accordo con coloro che considerano il partito Democratico come la fusione tra Margherita e Ds più che la nascita di una nuova compagine politica.

Tuttavia dopo anni di Berluscanesimo e Anti-Berluscanesimo nell’orizzonte si intravede qualcosa di diverso seppur non di nuovo in un periodo dove la credibilità della politica è ai minimi storici tra politici che prendono Aerei dello Stato per andare a vedere Gran Premi di F1 e altri che chiamano l’ambulanza per andare in trasmissioni televisive.

Tornando al Partito Democratico spero sia la volta buona che la Sinistra Riformista dia le spalle a quella Radicale perché da elettore di centro-sinistra sono stufo di vedere dei comunisti che vivono ancora nel Medioevo e che non permettono al paese di andare avanti.