Il piano europeo contro la crisi finanziaria.
Il Gorgonauta Il Gorgonauta

Il piano europeo contro la crisi finanziaria.

Anche l’Europa affronta la crisi finanziaria internazionale e propone un proprio piano, un’azione coordinata tra paesi dell’Euro gruppo riassumibile in 6 punti. In linea di principio è emersa la volontà di assicurare le condizioni di liquidità per le istituzioni finanziarie, di sollecitare e rafforzare le procedure di cooperazione e collaborazione tra i vari paesi, la Commissione Europea, la BCE e l’Euro gruppo, di rivedere le regole contabili e l’impegno dei governi a predisporre garanzie per i prestiti interbancari fino al 31 dicembre 2009, a ricapitalizzare banche in difficoltà, a impedire il fallimento di istituzioni sistematicamente rilevanti. Grande attenzione quindi sulla necessità di un’azione comune e coordinata.

Si tratta quindi di misure comuni che in seguito ogni singola nazione dovrà applicare per proprio conto senza però adottare provvedimenti che siano discriminanti verso altri paesi dell’Euro zona e che siano in grado di danneggiare il funzionamento del mercato unico. Nelle prime tuttavia si cela la debolezza dei mercati e una forte ingerenza governativa, là dove il mercato comunitario va nella direzione opposta (difesa della libera concorrenza, divieto degli aiuti di Stato, anche se in quest’ultimo caso sono previste deroghe). Ma probabilmente la necessità di risolvere la crisi e di assicurare la stabilità dei mercati (e quindi dell’intero sistema economico) sono talmente importanti da prevalere su ogni altra considerazione.

Richiesto inoltre agli Stati Uniti di predisporre e organizzare un vertice internazionale per riformare l’intero sistema finanziario del pianeta. Nel frattempo però i mercati rispondono negativamente ai vari piani di salvataggio e dopo 2 giorni di rialzi tornano in negativo. E intanto il governo americano, copiando l’esempio europeo, si prepara a entrare nel capitale delle principali istituzioni finanziarie del paese e ad assicurare la maggior parte dei nuovi debiti emessi dalle banche ( + liquidità ma + debiti per i consumatori). E per una volta l’Europa assume il ruolo di guida, di punto di riferimento mentre gli Stati Uniti si ritrovano all’apparenza impotenti e incapaci di adottare misure realmente efficaci.

Purtroppo però nel vecchio come nel nuovo continente la risoluzione reale della crisi sembra ancora lontana e gli eventuali effetti positivi delle misure intraprese si faranno sentire solo nel lungo periodo.

Il Gorgonauta.