Si possono prevedere i terremoti?
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Si possono prevedere i terremoti?

Mentre questa mattina si sono celebrati i funerali delle vittime e un nodo alla gola stringe tutti gli uomini e le donne di buona volontà di fronte a immagini di tale dolore e sofferenza, voglio riflettere su una domanda che mi ha tormentato in questi giorni : si possono prevedere i terremoti? si potranno in futuro evitare simili tragedie?

Il terremoto innanzitutto (citando wikipedia) è una vibrazione della crosta terrestre causata da una liberazione di energia in un punto profondo della stessa. Da questo, detto ipocentro, dove si verifica la frattura o faglia, si irradiano una serie di onde elastiche, dette “onde sismiche”, di differente tipo. La corrispondente proiezione verticale dell’ipocentro sulla superficie terrestre viene invece chiamata “epicentro”.

La liberazione di energia avviene perchè la crosta terrestre è in costante movimento essendo divisa in zone o placche di differenti dimensioni secondo la teoria della tettonica a zolle. Queste si scontrano, si spostano, scivolano l’una sotto o sopra l’altra causando i movimenti della crosta. Questo significa che quotidianamente avvengono terremoti ma solo alcuni di essi sono avvertiti dall’uomo in quanto di forte intensità (questa riferita all’energia liberata dal movimento).

Ecco quindi il punto: si possono prevedere queste liberazioni di energia? Nel corso della storia sono stati individuati innumerevoli segnali detti “precursori simici” che hanno anticipato diversi terremoti. Questi i più importanti :

  • microscosse di lievissima intensità

  • alterazione dei campi magnetici

  • emissione di gas come il radon

  • ripresa o aumento dell’attività vulcanica

  • nervosismo o epicentro

allontanamento degli animali

  • variazioni dell’altezza della falda idrica

  • modificazioni del terreno

Il problema è che tutti questi segnali non sempre si verificano contemporaneamente oppure non danno poi luogo ad un evento sismico rilevabile dall’uomo. Se ci si astiene a dare una rilevanza scientifica agli stessi questo però non significa che essi debbano essere ignorati o sottovaluti. Anzi a volte è proprio la loro sottovalutazione che genera tragedie.

Perciò la ricerca in tali ambiti e la predisposizione di strumenti idonei ad analizzare e valutare tali precursori non deve essere trascurata.

Se è poco probabile evacuare intere città alla minima scossa segnata dai sismometri (i quali poi la rilevano appena si verifica, rendendo impossibile una simultanea evacuazione) questo non significa che in seguito alla scoperta di tali segnali occorra rimanere inerti o indifferenti. Si potrebbe infatti mettere in allerta le autorità, avvertire la popolazione di tenersi pronta ad ogni evenienza e predisporre piani di emergenza in caso si verifichino scosse distruttive. In modo da reagire subito, minimizzare il bilancio delle vittime e salvare quante più vite umane possibile.

Ricerca, prontezza e prevenzione (anche in campo edilizio ovviamente) quindi le parole chiave, da non dimenticare mai, senza rifiutare di compiere o accettare ricerche in certi direzioni solo perché non accettate dalla scienza ufficiale. In passato ad esempio si riteneva che l’uomo non potesse volare. Ma oggi una cosa allora ritenuta impossibile è divenuta realtà.

Il Gorgonauta.