Intrappolata l'Anti-Materia al CERN
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Intrappolata l'Anti-Materia al CERN

Velocità di curvatura 1, signor Sulu

Materia vs Anti-Materia

No, non sto per fare una digressione sulla serie classica di Star Trek, ma semplicemente è la prima cosa che ho pensato, quanto ho sentito la notizia di ieri.

Per la prima volta al CERN di Ginevra è stato possibile creare e conservare dell’antimateria in laboratorio.

Sì, proprio l’antimateria che grazie ai cristalli di dilitio – che già esistono, ma che non hanno nulla a che fare coi motori a curvatura – facevano superare le barriere dello spazio-tempo all’Enterprise per portarla “laddove nessun uomo è mai giunto prima”.

Ma torniamo sulla terra, l’esperimento – riuscito – degli scienziati del CERN, codificato sotto il nome di ALPHA, ha prodotto ed intrappolato in maniera stabile un gruppetto di atomi di anti-idrogeno (3He), mantenuti in sospensione all’interno di un contenitore magnetico – concettualmente simile a quanto letto/visto in “Angeli e Demoni” di Dan Brown.

In realtà è dal 1995 che al CERN si producono atomi di anti-idrogeno, ma solamente con l’esperimento ALPHA è stato possibile intrappolare gli atomi di anti-idrogeno abbastanza a lungo da poterli studiare, sfruttando intensi campi magnetici e temperature prossime allo zero assoluto (-265.15°).

Su di essi potranno essere fatte osservazioni ed esperimenti finora impossibili, per dare una spiegazione sul perché il nostro universo sia fatto di materia piuttosto che di antimateria, cercando di confermare o smentire– sperimentalmente – le supposizioni della fisica teorica.

Lo studio dell’antimateria tuttavia non si limita alla sola fisica “teorica”, ma ha sviluppi molto importanti anche sulla vita di tutti giorni, in particolar modo può costituire una valida risposta alla sempre più famelica domanda di energia del nostro pianeta.

Energia e Velocità di Curvatura

Finzione televisiva a parte, il concetto sostanziale dei motori a curvatura di Star Trek è la possibilità di disporre di una grandissima quantità d’energia derivante dall’annichilimento controllato di atomi di materia ed antimateria che, come suggerisce la teoria della relatività, produrrebbero una quantità impressionante di energia, poiché nel processo la totalità della loro massa si annichilirebbe, trasformandosi in energia, utilizzabile ad esempio – e qui torniamo nella fantascienza – per piegare lo spazio-tempo e viaggiare a velocità superluminali: bello no?

Per capire di che grandezze stiamo parlando, è utile fare un veloce raffronto.

Dalla famosa formula E=mc² si ottiene che dall’annichilimento di 2kg di materia-antimateria si ottengono oltre 833 Gigawatt/ora di energia, stimando che l’Italia ha consumato un totale di 337.601 Gwatt/ora nel 2009 – con trend, purtroppo, crescente – , basterebbero poco più di 8 quintali di materia-antimateria per soddisfare l’intero fabbisogno annuale del nostro paese.

Per ottenere la stessa energia tramite fusione nucleare sarebbero necessarie oltre 28 tonnellate di materiale fissile, che tramite petrolio si trasformano in quasi 2 milioni di tonnellate di oro nero, senza considerare le ripercussioni che stoccaggio e inquinamento hanno su ambiente ed economie.

Ora è necessario continuare in questa direzione, trovando un metodo economico– attualmente oggetto di ricerca – per produrre l’antimateria necessaria alle esigenze planetarie.

Congedandomi penso si possa spendere un “bravo” nei confronti del CERN e di tutti gli scienziati coinvolti nel progetto di ricerca e … “Alla via così”.