Manuale d'Amore 3. Trama e Recensione.
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Manuale d'Amore 3. Trama e Recensione.

Giovinezza, Maturità, Oltre.

Giovanni Veronese decide questa volta le tre diverse età dell’amore per il nuovo capitolo del suo manuale sentimentale cominciato ormai sei anni fa.

Giovinezza

L’avvocato Roberto (Riccardo Scamarcio) sta per convolare a nozze con la sua fidanzata Sara, ma l’incontro con l’affascinante e misteriosa Micol (Laura Chiatti) gli farà scoprire una realtà fuori dal tempo. Roberto sarà vittima della classica sindrome di Peter Pan, e tra gli scherzi e le battute goliardiche di un gruppetto di paesani, tra i quali troviamo anche Vauro Senesi e Dario Ballantini, il nostro Roberto dovrà scegliere se andare avanti con la sua vita o restare eterno adolescente.

Maturità

Fabio, affermato conduttore televisivo e marito fedele per 25 anni, decide di vivere un’avventura extraconiugale con l’intrigante Eliana, ma difficilmente riuscirà a liberarsi di lei. Eliana, è una donna solo all’apparenza normale ma in realtà mitomane, bipolare, afflitta da ossessioni compulsive. Verdone e la situazione evidentemente grottesca garantiscono tante risate.

Oltre

Adrian ( Robert De Niro) è un professore americano di Storia dell’Arte che vive a Roma, riservato e solitario ma che vedrà sconvolta la sua esistenza dall’incontro con Viola ( Monica Bellucci) , la figlia del portiere Augusto, interpretato da un sempre bravissimo Michele Placido.

Ovviamente arrivati alla terzo Capitolo si ha l’impressione di aver visto qualcosa di già visto. Tuttavia Veronesi dimostra anche questa volta di saperci fare sfornado 3 storielle tutto sommato piacevoli.

La prima storia appare la più completa, dove Scamarcio e la Chiatti dimostrano di essere una coppia azzeccata sul set. Verdone è incredibile, riesce sempre a farti ridere nonostante faccia sempre gli stessi personaggi e le stesse facce. Infine vedere De Niro recitare in italiano non è da tutti i giorni.