Idee per una vacanza: il lago Maggiore (parte II)
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Idee per una vacanza: il lago Maggiore (parte II)

Raccontati i primi due giorni di vacanza ecco i rimanenti itinerari di visita.

Terzo giorno : statua di San Carlo - rocca di Angera - Arona

Dopo aver visitato una parte della sponda piemontese del lago Maggiore è ora di scendere verso sud: obiettivo la città di Arona. Partendo da Stresa, passata i piccoli borghi di Lesa e Meina (luogo dove avvenne uno dei primi eccidi nazisti in Italia dopo l’8 settembre 1943), è consigliato fare una sosta poco prima di arrivare in città.

Il perchè è presto detto : il San Carlone. La statua, una delle attrazioni turistiche più note dell’intero lago Maggiore, si trova a due chilometri di Arona sulla sommità del Sacro Monte di San Carlo, raggiungibile in macchina dopo una serie di stretti tornanti.

La statua, alta oltre 30 metri, è dedicata a San Carlo Borromeo, raffigurato nell’atto della benedizione. Costruito tra il 1614 e il 1697 il San Carlone è visitabile su due livelli dopo aver percorso una stretta scala a chiocciola. Il primo livello si ferma alla terrazza realizzata attorno al piedistallo della statua, il secondo permette di arrivare fino alla testa del Santo. Qui una serie di fessure all’altezza del naso, degli occhi e delle orecchie offrono uno scorcio suggestivo dello specchio d’acqua.

Scesi dalla statua, tempo una breve visita alla basilica di San Carlo, è tempo di raggiungere Arona. Prima di visitare la città meglio fare un salto sull’altra sponda del lago con un comodo traghetto. Qui si trova Angera e la sua splendida rocca.

I Borromeo ne diventano proprietari nel 1449 ma la sua costruzione comincia ancor prima del X secolo.Il complesso è formato da quattro edifici, disposti attorno al cortile interno. Da sottolineare oltre alla torre, dalla cui cima si può ammirare il paesaggio circostante, il Museo della Bombola, l’unico in Italia e tra i più prestigiosi d’Europa, con decine di giocattoli esposti.

Tornati al traghetto e quindi ad Arona, rimane da visitare la città, ricca di negozi (qui sopratutto di scarpe).

Quarto giorno (mezza giornata) : Baveno - lago d’Orta - Orta San Giulio.

L’ultimo itinerario parte da Baveno, città ad appena cinque chilometri da Stresa. Il borgo di per sè non offre molto tranne la possibilità di fare una bella passeggiata sul lungolago e visitare la chiesa dei Santi Gervaso e Protaso (un pò buia forse) e il vicino Battistero, riccamente affrescato.

E’ ora di abbandonare il lago Maggiore e di visitare uno specchio d’acqua poco distante : il lago d’Orta. Partendo da Baveno possiamo percorrere due strade : o risalire verso Gravellona Toce per poi scendere verso Omegna oppure valicare il Mottarone e scendere verso il lago.

Quale sia la strada scelta la nostra destinazione è Orta San Giulio, una deliziosa cittadina affacciata sullo specchio d’acqua. Al centro del paese si trova piazza Motta, vero e proprio salotto affacciato sul lago, dalla quale partono le imbarcazioni dirette all’Isola di San Giulio.

Da visitare oltre al paese, il Sacro Monte, con 20 cappelle dedicate a San Francesco d’Assisi e l’Isola di San Giulio, quasi interamente occupata dal monastero Mater Ecclesiae, un’abbazia benedettina femminile di clausura che ospita oggi un’ottantina di monache.

Le specialità locali

La vacanza finisce qui ma prima di concludere meritano qualche parola le specialità gastronomiche locali. Da assaggiare nei tanti ristoranti della zona i tipici pesci del lago come il persico o il lavarello. Per quanto riguarda i dolci invece ecco le margheritine di Stresa, create nel 1857 dal pasticcere Pietro Antonio Bolongaro titolare dell’omonima pasticceria.