Venuto al Mondo: le differenze tra il film e il libro
Radio Rebelde Radio Rebelde

Venuto al Mondo: le differenze tra il film e il libro

Meglio il film o il libro? Eccoci di fronte all’eterno dilemma che accompagna i film tratti da libri. Rispondiamo subito che anche in questo caso vince la carta stampata, ma quanto la pellicola si allontana dal libro?

Partiamo dal fatto che ci troviamo di fronte ad uno dei più bei romanzi dell’ultimo decennio, tanto da vincere nel nel 2009 il Premio Campiello.

Tuttavia, seppure la sfida di Castellitto non è tra le più semplici, è anche vero che la struttura del romanzo che procede fra presente e continui flashback ben si adatta ad una stesura cinematografica.

Quello che Castellitto non riesce a riportare nella pellicola è quell’amalgama di emozioni  tra presente e passato che invece la Mazzantini riesce a raccontare mischiando immagini di guerra e di vita quotidiana, trovando le giuste parole e i giusti silenzi.

Mettendo da una parte il libro, ci troviamo di fronte ad uno dei più bei film sulla guerra in Bosnia. Il film riesce a toccare i grandi temi del Romanzo (l’amore, la maternita’ a tutti i costi, gli orrori della guerra) con una narrazione asciutta, senza mai cedere alla retorica e senza annoiare lo spettatore. Ne esce un opera di grande respiro europeo, che il nostro cinema raramente sa offrire.

Promossi a pieni voti Castellitto alla regia e il figlio Pietro Castellitto che si dimostra un un bravo attore capace di dare naturalezza al suo personaggio; a mio avviso sono ingiustificate le accuse di nepotismo.

La trama è abbastanza fedele con quella del libro, non capisco perchè Diego diventa americano quando nel romanzo è genovese, forse solo per dare più credibilità a un bravo Emile Hirsh che ricorda però troppo il Christopher McCandless di Into the Wild. Bravissima Penelope Cruz, forse troppo azzardato farla recitare in italiano.

In sintesi un bel film assolutamente da vedere, ma non un capolavoro qual’è il libro.