Better Shelter, IKEA e ONU portano 10.000 rifugi
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Better Shelter, IKEA e ONU portano 10.000 rifugi "fai-da-te" nei campi profughi di tutto il mondo

Se si pensa a IKEA ci vengono in mente le mini matitine, i metri di carta, i mobili fai-da-te e (per qualcuno) le ore perse per capire che il pianale A in figura 2 andava montato strettamente prima di chiudere il mobile con 15 viti come in figura 10.

Avventure “bricolagiche” a parte, qualche anno fa IKEA, tramite l’IKEA Foundation, ha presentato un nuovo modello di rifugio, chiamato Better Shelter, sviluppato in collaborazione con l’ONU per poter offrire un più sicuro riparo rispetto alle tende utilizzate in precedenza. Al contrario di queste ultime, Better Shelter offre un migliore isolamento e di conseguenza una migliore abitabilità in climi più rigidi (caldi, freddi o umidi che siano). Rispetto alle tende, che difficilmente superano i 6 mesi, i Better Shelter sono stati specificamente sviluppati per “durate” almeno 3 anni nei climi più rigidi e fino a 20 anni nei climi più temperati. L’esperienza di IKEA ha permesso di creare un design modulare con istruzioni grafiche facilmente comprensibili che con richiedono la conoscenza di una particolare lingua per essere seguite

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Oltre ad un design più robusto, la collaborazione con IKEA ha sfruttato il know-how della ditta svedese per confezionare un packaging facilmente trasportabile – appena due scatoloni, non dissimili da quelli in cui vengono venduti letti e armadi nei negozi nostrani – e soprattutto facilmente assemblabile da un team di 4 persone (il rifugio ne può ospitare 5-6) senza uno specifico training in meno di 8 ore. In più, rispetto alle tende, lo Shelter ha il minimo indispensabile per rendere abitabile il rifugio per periodi medio-lunghi come una porta (che si chiude), finestre, ventilazione e un sistema fotovoltaico per fornire corrente.

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Tutto di guadagnato? Si, anche se, a conti fatti, uno Shelter verrà a costare all’ONU quanto tre delle convenzionali tende (1.150$ circa), il lungo periodo di esercizio, il design, il packaging e gli accessori di cui sono dotati gli Shelters sembrano giustificare la spesa.

Come da titolo, pochi giorni fa l’ONU ha comunicato l’ordine di 10.000 Better Shelters. Un bravo ad ONU e IKEA per l’iniziativa.

C’è però da chiedersi. Dato che il progetto è stato fatto da zero, perché l’ONU non ha dichiarato fin da subito che progetti e specifiche dei Better Shelters fossero a disposizione di tutti come progetto Open Source? Un opportunità manca…