Medio Oriente, arrivano pure gli uragani
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Medio Oriente, arrivano pure gli uragani

Raffiche di vento capaci di raggiungere i 300 km/h. Non stiamo parlando dell’ennesimo uragano che ha colpito gli Stati Uniti, ma del ciclone Chapala, situato al largo delle penisola arabica tra Yemen e Oman.

La particolarità di questo evento atmosferico sta proprio nella sua posizione, una zona, quella della penisola arabica, dove di uragani e cicloni se ne vedono ben pochi. L’unico che si ricorda risale al 2007. In quell’anno un ciclone di categoria 3, chiamato Gonu, colpì la punta estrema orientale della penisola arabica presso Muscat (in Oman) causando una cinquantina di morti e miliardi di euro di danni.

Il ciclone Chapala, adesso di categoria 4, potrebbe aumentare la sua potenza nelle prossime ore, con raffiche fino a 315 km/h e onde alte 12 metri.

La buona notizia è che quando arriverà sulla terraferma, verso l’alba di lunedì 2 novembre tra Yemen e Oman, si indebolirà subito fino a categoria 2, ma scaricherà in due giorni una quantità d’acqua (600 millimetri) pari a quella che quelle zone desertiche vedono in sei anni (100 millimetri all’anno).

La preoccupazione maggiore è proprio questa: possibili alluvioni improvvise che possono verificarsi in una zona desertica inadatta ad assorbire forti precipitazioni. E soprattutto nei villaggi di montagna, dove molte case sono costruite con il fango essiccato, diverse abitazioni potrebbero non resistere alla furia dell’acqua.