Batman v Superman
thesave thesave

Batman v Superman

DC e Warner Bros hanno finalmente capito che con ‘sti disegnini dei supereroi, al cinema, ci si fanno dei bei soldoni, soprattutto se li si mette tutti in un filmone, tipo Avengers della Marvel. Ed è così che WB chiama Snyder e gli dice di prendere il deludente l’incompreso Man of Steel e farne un secondo capitolo che getti le fondamenta di quella che sarà la futura squadra di supereroi DC, la Justice League.

Che vuol dire tutto sto incipit? Che il primo nome nel titolo della nuova pellicola è “Batman” ma il film è una continuazione del precedente film di Snyder sull’Uomo d’Acciaio. Sapevatelo.

Batman v Superman continua e approfondisce il tema del “Superman, dio tra i mortali” accennato nella prima pellicola. La vicenda si riapre sulla lotta tra i due kryptoniani (l’altro era il Generale Zod) di Man of Steel. Di diverso c’è che questa volta la telecamera si sposta dai cieli di Metropolis alle sue strade, dove viviamo insieme a Bruce Wayne — perché, si sa, Gotham dista due fermate di metro da Metropolis — l’esperienza di vedere questi due s(c)emi-dei darsele di santa ragione, abbattendo palazzi e distruggendo, loro malgrado (ma anche no), vite umane.

Lì Bruce Wayne/Batman capisce che quell’alieno, immigrato irregolare e senza porto d’armi per quei poteri che con uno schiocco delle dita potrebbero annientare l’intera umanità, va fermato.

Batman v Superman

Il film affonda le mani nell’iconografia classica dei fumetti DC dove Superman è luce, una divinità calata letteralmente dal cielo per salvare l’umanità (mantello svolazzante incluso) e Batman è l’oscurità, il vigilante che opera (molto) al di sopra della legge.

E dato che il Batman di questa pellicola è un altro rispetto all’amato/odiato Wayne di Nolan e Bale, ci vengono ri-raccontate le sue origini. I genitori straricchi, il pezzente con la pistola, la rapina andata male, le perle, l’occhio della madre, il funerale e la caverna coi pipistrelli. Ma non fermatevi lì, basta andare poco più avanti e si scopre che questo Batman è molto (moooolto) diverso da quelli visti in precedenza. E Ben Affleck risulta il perfetto interprete per questa parte. Disilluso, imbolsito e invecchiato, il Batman di Affleck è una versione ancora più tetra (e non solo tenebrosa, come quella di Bale) del Cavaliere Oscuro. Qualcosa — che non è dato sapere — lo ha spinto al limite, ad abbandonare il proprio codice morale e a preferire il fine rispetto ai mezzi (chi ha orecchie per intendere, intenda) per raggiungerlo.

Parere personale, il Batman di Affleck è il migliore che ricordi (almeno un paio di spanne sopra al melodrammatico Bale), con quei denti digrignati e i muscoli stra-pompati, cieco ed arrogante (vogliamo parlare della scena del bat-segnale?) nel voler dimostrare che anche gli dei, alcune volte, sanguinano (ma non grondano, cit.).

Passando in rassegna gli altri interpreti, abbiamo: l’ex top-model Gal Gadot che da corpo da una Wonder Woman dall’esili braccine ma che piace e mena come un fabbro; Henry Cavill, la cui seconda prova nei panni del Superuomo fallisce nel riuscire a dargli il carisma di cui avrebbe tanto bisogno, essendo la chiave di volta del film; Jesse Eisenberg interpreta un Lex Luthor troppo logorroico e pressapochista per essere associato alla machiavellica nemesi del kryptoniano, mentre chiude la fila Jeremy Irons che fa la sua bella figura (malgrado lo scarso tempo su schermo) nei panni di Alfred, il fido maggiordomo di Batman.

A causa di questa disomogeneità tra personaggi e interpreti, Batman v Superman è un saliscendi capace di raggiungere la raffinatezza di classici (in generale ed in particolare per Snyder e Miller) come 300 e Watchmen così come crollare inesorabilmente sotto il peso di Razzate atomiche da primo anno di scuola di cinema.

Come per Man of Steel, anche Batman v Superman eccede un po’ troppo nel minutaggio (151 minuti, cioè 2 ore e mezza piene) ma, al contrario del primo, riesce a non cadere nell’ovvio, lasciando lo spettatore con la voglia di vederne (e soprattutto saperne) ancora.

E intanto che aspettiamo l’annuncio di una Bat-pellicola interpretata da Affleck (che DEVE arrivare), nel 2017 uscirà il (primo) film su Wonder Woman interpreto dalla Gadot.